Test intolleranza

Test intolleranze alimentari

Le intolleranze alimentari sono la reazione avversa del nostro corpo verso determinati cibi. I sintomi non si manifestano subito dopo l’ingestione del cibo ma possono manifestarsi col tempo. Sono soprattutto problemi gastrointestinali (diarrea, stipsi, steatorrea, coliche addominali, meteorismo, colon irritabile), dermatologici (acne, dermatite atopica, eruzioni cutanee, eczemi), respiratori (asma) e/o generali (cefalea, astenia, ritenzione idrica, anemia, malattie autoimmuni).

Questi cibi, assunti a lungo e in quantità elevate, determinano un accumulo di sostanze tossiche per il nostro corpo. L’organo coinvolto in questi casi è, in primis, l’intestino che riconosce questi cibi come “velenosi”, coinvolge il sistema immunitario e successivi stati infiammatori cronici.

L’Intolleranza Primaria al Lattosio è, probabilmente, l’intolleranza alimentare più diffusa nel mondo. Il lattosio è lo zucchero contenuto nel latte e in tutti i suoi derivati; è composto da due zuccheri più semplici: il glucosio ed il galattosio.

L’intestino non può assorbire il lattosio così com’è, ma deve prima scinderlo nei suoi due componenti base e questo compito è svolto dall’enzima lattasi. In carenza/assenza dell’enzima, il lattosio resta indigerito nell’intestino, è attaccato da batteri che lo fermentano producendo scorie che causano sintomi. La sintomatologia è dose dipendente: maggiore è la quantità di lattosio ingerita, più evidenti sono i sintomi.

La Malattia Celiaca è sicuramente una affezione di origine genetica, dovuta a reazione immunitaria, a livello intestinale, verso la gliadina, proteina presente nei cereali.

Nelle persone che presentano un particolare assetto genetico, la gliadina è riconosciuta come una sostanza estranea da eliminare e causa una reazione immunitaria nei confronti della stessa mucosa intestinale, interferendo così con l’assorbimento dei nutrienti presenti nei cibi contenenti gliadina. La mucosa intestinale viene nel tempo completamente distrutta e ciò determina i sintomi della malattia.


1Test intolleranza bambini

Le intolleranze alimentari sono in aumento nei bambini. Sicuramente un corretto programma di prevenzione consiste nel favorire l’allattamento al seno almeno fino al 6° mese di vita.

L’intolleranza è una reazione avversa a un certo alimento, si manifesta nel tempo e determina un’infiammazione minima ma persistente dell’intestino. Molto spesso le intolleranze sono dovute a condizioni genetiche che determinano carenza/assenza degli enzimi preposti al metabolismo di determinate sostanze, come nel caso dell’Intolleranza Primaria al Lattosio.

Il Deficit di Lattasi comporta che il bambino non riesce ad digerire il lattosio; nella maggior parte dei bambini, la presenza dell’enzima inizia a diminuire a partire dall’età di due anni per un normale e comune processo fisiologico. L’intolleranza primaria al lattosio si appalesa non solo con diarrea, gonfiore addominale, flautolenza, ma anche con irritabilità, disturbi del sonno e dermatiti. L’assenza primaria di lattasi può determinare rallentamento della crescita e carenza di calcio.

Il test genetico per l’intolleranza al lattosio determina se il bimbo presenta o potrà sviluppare una riduzione dell’attività dell’enzima lattasi su base genetica (malassorbimento primario), ma non può verificare la predisposizione a un malassorbimento ‘secondario’ causato da un danno alla mucosa dell’intestino dovuto ad altre condizioni patologiche.

La Malattia Celiaca è una malattia autoimmune nella quale il sistema immunitario, attivato in misura anomala dal glutine, danneggia le mucose dell’intestino. indotta dal glutine. I primi sintomi si manifestano tra i 6 e gli 8 mesi di vita, con lo svezzamento: il bimbo inizia a perdere l’appetito e a dimagrire; soffre di diarrea, gonfiore addominale e vomito.

Il test genetico ha valore predittivo in senso negativo: il non riscontro delle varianti d’interesse esclude quasi del tutto la possibilità di sviluppare nel tempo la malattia celiaca. La presenza invece di una o più varianti sfavorevoli attesta la predisposizione genetica all’intolleranza al glutine e, quindi, in questi casi è raccomandato una consulenza con medico specialista.

È molto importante avere buone dosi di vitamina D nella fase della crescita perché è proprio in questo periodo che si gettano le basi per una corretta mineralizzazione delle ossa. Nei primi due anni di vita la vitamina D è essenziale non soltanto per la sua attività sullo scheletro ma anche perché interviene nello sviluppo del sistema immunitario intestinale, proteggendo il bambino dalle allergie e sembra avere, inoltre, anche un ruolo positivo verso alcune patologie autoimmuni dell’infanzia.

Il TEST bimbi è indicato per i bambini che presentano sintomatologia sospetta e/o familiarità per intolleranze alimentari. Questo Test permette allo stesso tempo di prevenire tutte quelle condizioni patologiche dovute ad un accumulo di tossine e ad infiammazione cronica subclinica, soprattutto a livello intestinale, che possono compromettere una sana crescita.

AMBITI INDAGATI CON QUESTO TEST:

• Predisposizione alla malattia celiachia.
• Intolleranza primaria al lattosio.
• Metabolismo del calcio.
• Metabolismo della vitamina D
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2Test intolleranza adulti

Il test genetico per l’intolleranza al lattosio determina se il nostro DNA presenta una riduzione dell’attività dell’enzima lattasi su base genetica (malassorbimento primario), ma non può verificare la predisposizione a un malassorbimento ‘secondario’ causato da un danno alla mucosa dell’intestino dovuto ad altre condizioni patologiche.

Noi esseri umani, siamo gli unici mammiferi, che continuano ad assumere latte e derivati anche dopo l’età fisiologica del divezzamento, perciò nel test è inserito lo studio di varianti genetiche associate al metabolismo del calcio e della vitamina D.

Lo studio di alcuni specifici polimorfismi è necessario per valutare la predisposizione genetica individuale e prevenire eventuali problemi come decalcificazione ossea, osteoporosi, problemi ai denti.

Il test genetico per la Predisposizione alla Malattia Celiaca ha valore predittivo in senso negativo: il non riscontro delle varianti d’interesse esclude quasi del tutto la possibilità di sviluppare nel tempo la malattia celiaca. La presenza invece di una o più varianti sfavorevoli attesta la predisposizione genetica all’intolleranza al glutine e, quindi, in questi casi è raccomandato una consulenza con medico specialista.

Il TEST è indicato per coloro che presentano sintomatologia sospetta e/o familiarità per intolleranze alimentari. Tale Test permette allo stesso tempo di prevenire tutte quelle condizioni patologiche dovute ad un accumulo di tossine e ad infiammazione cronica subclinica, soprattutto a livello intestinale.

AMBITI INDAGATI CON QUESTO TEST:

• Predisposizione alla malattia celiachia.
• Intolleranza primaria al lattosio.
• Metabolismo del calcio.
• Metabolismo della vitamina D.